COME SALVARE I PROPRI DIPENDENTI DALLA CASSA INTEGRAZIONE GRAZIE AL FONDO NUOVE COMPETENZE
Hai un’azienda con più di 10 dipendenti? Ricordi ciò che ti ho detto nell’articolo precedente, ovvero di non perdere tempo?
Sì perché le opportunità per far crescere e sostenere la tua azienda ci sono, ma il tempo è sempre tiranno.
Come disse Napoleon Hill:
La vita è una partita a scacchi, in cui l’avversario è il tempo.
Se esiti a fare le mosse, o non te ne preoccupi, sarai spazzato via dal teatro delle operazioni insieme ai tuoi pezzi.
Stai giocando contro un avversario che non ammette indecisioni.
La scorsa settimana ti ho parlato proprio di questo, di aziende che grazie al bando sullo Smart Working, hanno preso dei finanziamenti a Fondo Perduto e aziende che non hanno potuto ottenere niente, perché hanno aspettato troppo.
Oggi la data che devi tenere a mente e che dovresti ripetere come un Mantra è questa: 30 giugno!
Perché entro questa data è ancora possibile partecipare al Fondo Nuove Competenze, che prevede anch’esso un contributo completamente a fondo perduto.
Di questo bando te ne ho parlato in modo dettagliato qualche mese fa.
Ora voglio giusto sintetizzarti qualche punto saliente e soprattutto spiegarti perché è importante partecipare.
Fondo nuove competenze, vantaggi
In questo ultimo anno, a causa della pandemia, tantissime aziende nei migliori dei casi hanno dovuto diminuire le ore di lavoro ai propri dipendenti e questo ovviamente ha creato tanti problemi immaginabili, sia ai lavoratori che alle aziende stesse.
Ma non tutti sanno che dal 4 novembre 2020 è stato istituito un Fondo Perduto, proprio per salvare i dipendenti dalla cassa integrazione.
Ma in che modo?
Riqualificando i lavoratori, dando la possibilità di avere maggiori competenze attraverso percorsi formativi ad hoc e durante i quali, le ore in cui si è in formazione vengono pagate direttamente da questo Fondo Nuove Competenze.
Quindi per capire bene, i datori di lavoro vengono remunerati con il costo del personale, tra l’altro comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali.
Ti ripropongo l’esempio che ti ho fatto qualche mese fa:
L’importo che viene concesso è calcolato sulla base del costo orario dei dipendenti, oggetto di certificazione delle competenze fino ad un massimo di 250 h per dipendente, che ad un costo medio di € 10/h, sono 2500 € a partecipante.
Quindi se hai 20 persone da riqualificare, puoi ricevere
2500 x 20= 50.000 euro.
Il pagamento sarà effettuato dall’ INPS sull’IBAN indicato dalla tua azienda con le percentuali previste dall’art. 6 dell’Avviso: il 70% dell’importo lo versa direttamente l’INPS a seguito di approvazione, il restante 30% appena si consegna il rendiconto, ovvero, degli attestati di certificazione.
Occorre inoltre un accordo sindacale sottoscritto, anche di una sola rappresentanza sindacale più rappresentativa, ma stai tranquillo, alla condivisione del piano con RSU ci penserò IO, ma se li hai “operativi in casa” tanto meglio.
€ 400 mila, circa, progetti approvati con il Fondo Nuove Competenze, ai miei clienti ad oggi
Io credo che questo Fondo sia uno dei più importanti di questo periodo, perché ha un doppio valore, sia quello di salvare le persone dalla cassa integrazione, ma anche di permettergli di crescere professionalmente.
È stato il caso di alcune mie aziende clienti che grazie a questo Fondo Perduto sono riusciti ad avere circa € 400 mila e nello specifico:
- Raipaper srl (azienda di produzione e trasformazione della carta) € 104.127;
- Due Cooperative di assistenza sociale € 57.800 + 44.195;
- Colorificio Casalplastik srl, € 27.835;
- Azienda di impiantistica e carpenteria metallica € 41.030;
- Valid Plastic srl (stampaggio materiali termoplastici e assemblaggio elettromeccanico) € 123.623.
Altri € 467 mila sono in fase di approvazione, per 4 miei clienti.
Come vedi il Fondo Nuove Competenze è un’opportunità reale, concreta, che sarebbe davvero un peccato fartela scappare.
Insomma a parte il Fondo Nuove Competenze, chi “altro” ti dice: “non lasciare i tuoi dipendenti a casa, che te li formo e li pago mentre migliorano le loro competenze?”
NESSUNO, perciò non puoi non partecipare al Bando.
Conclusioni
Se conosci un po’ la mia storia, sai che lavoro da 20 anni nel mondo della consulenza, tantissime sono le aziende che ho seguito e che seguo.
E so bene che dietro ogni dipendente c’è una famiglia, in alcune ci sono figli, sogni, speranze, progetti, esigenze.
A volte, anche in modo indiretto, si può essere responsabili del loro destino.
Mi dirai, hai ragione Nadia, ma la crisi economica non è colpa mia!
Certo che non lo è!
Ma lo è se non trovi soluzioni per evitare che si verifichi nella tua azienda.
“Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto.”
(Anthony Robbins)
Il bando nuove competenze è una soluzione e io posso aiutarti a partecipare.
Come ti dicevo nel precedente articolo, non ti spaventare della burocrazia, perché a quella ci penso io e non dovrai neanche spaventarti dei costi perché NON DOVRAI ANTICIPARE NULLA, ormai sai bene che il mio compenso è legato solo al buon esito del finanziamento.
Perciò non hai niente da perdere, se non l’opportunità che ti può dare questo bando.
Ma non abbiamo molto tempo a disposizione, perché come già sai il 30 giugno 2021 scadono i termini per presentare il tuo progetto, perciò richiedi subito la consulenza gratuita, ti spiegherò ogni dettaglio e capiremo insieme se hai i requisiti per partecipare.
N.B.: Abiti nel Lazio? Per te c’è ancora una possibilità (seppur con “profilo basso”) di poter presentare la domanda per accedere al Fondo Nuove Competenze.
La Regione Lazio ha effettuato una misura integrativa di carattere regionale. Infatti, l’Avviso pubblico per il sostegno ai programmi di formazione nelle piccole e micro imprese scade il prossimo 21 Luglio.
Come recita il testo dell’avviso pubblico: “con tale azione si sostiene lo sforzo della micro e piccola impresa che decide di investire in qualità dei prodotti e dei processi produttivi che avrà la possibilità, in collaborazione con enti di formazione accreditati, di realizzare percorsi di miglioramento delle competenze totalmente a titolo non oneroso”.
In sostanza, il bando va a sostenere le micro e piccole aziende che decidono di dedicare alcune ore dell’orario di lavoro dei propri dipendenti a una formazione specifica e altamente qualificata al fine di stabilizzare i livelli occupazionali, obiettivo che diventa ancora più importante alla luce della crisi derivata dall’emergenza Covid, che ha imposto di rivedere, da parte delle aziende, modalità di lavoro, orari, spesso anche la propria mission.
Ripartiamo ora, ripartiamo dal nostro capitale umano.
Non sai come fare? Non perdere questa opportunità! Affrettati!
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A presto.
Nadia

